365° Giorno: I mesi dell’Anno

365° Giorno: I mesi dell’Anno

E siamo a 365 giorni!!!
Un “consueto” anno è passato, 12 mesi di poesie, 12 mesi di emozioni, 12 mesi della mia vita raccontati in versi!
Nell’attesa dell’ultima poesia di domani, dedichiamo i versi di oggi proprio a questi mesi, al loro scorrere e susseguirsi!

Buona Lettura

I mesi dell’anno riassumono tutto quanto.
Da Gennaio che è in festa,
in cui regna la musica e la lentezza,
solo il vento canterino che passa tra i rami sfogli della vita,
lascia un sentimento di magico fruscio
proveniente da anime di delicate canzoni addormentate.
Poi arriva Febbraio,
dove la festa è  una dolcezza,
solo i giorni passano in fretta,
cercando di risvegliare la vita ancora addormentata.
Ma Marzo il pazzo è incominciato,
il caldo si è risvegliato
come il battito del cuore di un bambino.
Il vento si è sollevato
ed adesso risveglia la vita,
con zuccherine e lieti canzoni,
che rinfrescano l’anima appena sveglia.
Ora Aprile l’infantile anch’esso è iniziato
e tutto è cambiato,
dai fiori ai frutti,
quali pronti quali non maturi.
Ed ecco Maggio il saggio,
che con Giugno e Luglio fanno un preludio,
ma non un preludio musicale,
bensì un preludio di festa, d’amore e dolcezza,
che ricaricano d’energia la vita,
permettendogli di vivere un Agosto pieno di fantasia e frenesia.
Ma con l’arrivo di Settembre,
c’è un vento che secca la gente,
e così la vita cambia,
e da un paese di felicità,
arriviamo ad un paese di laboriosità.
In questo modo,
la vita si lascia cullare da dolci ninnananne,
perchè Ottobre è vicino.
Esso è tornato per seminare,
ripiantare,
e sistemare le cose della nostra vita ormai dimenticate,
ma non soltanto per ricordare,
ma anche per ripararci
dal freddo dell’inverno che non lascia fuggir nessuno.
Ma non è detto che con l’arrivo di Novembre e l’anziano signor Dicembre,
non si abbia scampo,
perchè,
se dopo Dicembre c’è Gennaio,
la vita non si spegna ma riprende!

AM

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269° Giorno: Dignità d’epoca (Vintage dignity)

269° Giorno: Dignità d’epoca (Vintage dignity)

Rivive l’epoca
in cui la maturità aveva volto di bambino
e l’innocenza vestiva abiti d’adulto.
Dove il rispetto era pietra preziosa da custodire
e non da sperperare,
In cui il lavoro era umile,
e i valori del guadagno erano ben pesati,
apprezzati.

Rivivie quest’epoca,
in fotografie ingiallite,
nello sguardo di coloro che quell’epoca l’han vissuta,
nella loro voce,
nella loro postura.

Rivive un po’ nostalgica,
tra le riflessioni del presente,
cosìcchè nel giovane ascoltatore
si possa instillare un equilibrio
che mantenga dignità tra le cose
e in sè stessi.


Relives the era
where the maturity had baby’s face
and the innocence was dressed in adult clothes.
Where the respect, was precious stone to be preserved
and not to squander,
Where work was humble,
and gain values were well weighed,
appreciated.

Rivivie this age,
in yellowed photographs,
in the eyes of those who lived those days,
in their voice,
in their posture.

Relives a bit nostalgic,
between the reflections of the present,
so the young listener
can instill a balance
that maintains dignity between things
and in themselves.

AM

268° Giorno: Germogli di speranza (Shoots of hope)

268° Giorno: Germogli di speranza (Shoots of hope)

Ieri sera, un ragazzo di 18 anni con cui pratico arti marziali, ha avuto il piacere di farmi leggere la sua poesia che ha vinto il primo premio in un corso di letteratura per scuole.
Il tema  che ha sviluppato era molto incentrato sul futuro che li attende (come giovani) e sulla condizione odierna in cui viviamo..
Devo dire che i suoi versi, (molto profondi per la sua età, e personalmente degni del premio ricevuto), mi hanno fatto riflettere molto sui valori che stiamo lasciando a questi ragazzi. Somma mi han colpito molto e dalle riflessioni di ieri sera e dai suoi versi sono emersi questi versi.. 🙂
che dedico non tanto ai giovani, ma a noi “guide”!

Buona Lettura,
e complimenti ancora al giovane Poeta! 😉

Crescono questi germogli di speranza,
crescono nonostante la realtà li abbandoni,
nonostante la realtà non dia loro futuro,
costruendo ponti di idee ma senza basi di concretezza.
Crescono con un rammarico interno
mascherato da sorrisi di gioventù,
mascherato da atteggiamenti innocenti
per non destare preoccupazione,
per continuare, nonostante le false aspettative,
ad aiutare a dipingere questa vita.

Può un giovane sopportare tutto questo atroce peso?
Solo, in una umanità che ancora non riesce a considerare le sue parole,
i suoi bisogni, non permettendogli di vivere nella sua spensieratezza,
non permettendogli di vivere pensando ad una solidità futura?

Possiamo noi definire tutto questo per loro
come amici, guide, padri e madri?

Possiamo abbracciare il loro cuore e dire:
“Va tutto bene! Il mondo non è poi così brutto..”
Possiamo farlo?

Continuo a pensare,
con un velo di grigio,
vedendo quel Bicchiere una volta anche per me pieno,
sempre più vuoto,
con il timore, un giorno, di vederlo completamente secco,
lasciato solo nel suo freddo e asettico corpo.

Triste questa realtà,
triste questo suo modo di dar fasulla speranza
a questi germogli di speranza,
a queste vite,
che frementi e trepidanti
aspettano di dar il loro innocente contributo,
prima di essere benedetti dalla verde divinità.

Cerchiamo, finché in tempo, di variare questo brano,
predisponendo nuove tele per il cambiamento,
terreno fertile per questi germogli,
costruendo solidi ponti per il futuro,
sui quali poter correre pregustando la meta!


 

They grow, these shoots of hope,
They grow despite the reality abandon them,
despite the reality does not give them a future,
building bridges of ideas but no bases of concreteness.
They grow up with a internal regret
disguised as youthful smiles,
disguised as innocent attitudes to not arouse concern,
continuing, in spite of the false expectations, to help to paint this life.

Can a young tolerate this terrible burden?
Only, in a humanity that still fails to consider his words,
his needs, not allowing him to live in his light-heartedness,
not allowing him to live, thinking in a promising future?

Can we define this for them
as friends, guides, fathers and mothers?

Can we embrace their heart and say:
“Everything is alright! The world is not so bad .. ”
Can we do all this?

I keep thinking,
with a veil of gray,
seeing that glass once even for me full,
increasingly empty,
with fear, one day, to see him completely dry,
left alone in his cold and aseptic body.

This sad reality,
sad this its way of giving false hope
to these shoots of hope,
to these lives,
that are quivering and trembling
expect to give their innocent contribution ,
before being blessed by the green god .

We try, as long in time, to vary this piece,
preparing new canvases for the change,
fertile ground for these shoots,
building solid bridges for the future,
on which to race foretasting the goal!

 

AM
Ph: Web

267° Giorno: Essere (Be..)

267° Giorno: Essere (Be..)

!!!E con oggi siamo arrivati al 266° Giorno!!!
“Solo” altri cento giorni al concludersi di questo anno e con esso questo progetto, partito come “qualcosa così” ma che ogni giorno mi sta regalando sempre più fantastiche emozioni!
Naturalmente un grande Grazie a voi tutti per il continuo supporto,  e per essere parteci con me di questa piccola avventura!

Buona Lettura

 

Essere,
camminare ed essere,
sentire tutto in ogni suo dettaglio,
spinoso e ondulato,
grinzoso e raffinato.

Essere,
sentendo tutto questo
in ogni sua singola vibrazione,
sotto la luce del giorno,
permettendo di distinguere le forme,
la profondità della realtà.

Essere,
percependo sè stessi,
percependo il mondo,
il suo vivere e il suo morire,
il suo muoversi irrefrenabile,
nella corporeità dell’universo.


Be,
walk and be,
hear everything in every detail,
thorny and wavy,
wrinkled and refined.

Be,
hearin all this
in every single vibration,
under the light of day,
allowing to distinguish the forms,
the depth of reality.

Be,
perceiving themselves,
perceiving the world,
his life and his death,
his move unstoppable,
in the corporeal universe.

 

AM

Ph:Peter Lobozzo

261° Giorno: Sull’ago della bilancia

261° Giorno: Sull’ago della bilancia

Sfuma,
nel fiorire del giorno,
il giudizio serale,
con tutte le sue condanne,
con tutti i suoi ripensamenti.

Raggi di sole,
invano,
illuminano il volto
incoraggiando l’animo ad obliare
quanto di notte bilanciato.

Così la mente resta sospesa,
in un limbo di vuoto,
in attesa di quell’evento,
che sposti l’ago della bilancia,
riportandola nello scorrere del tempo.

Istanti d’assenza,
che svuotano il corpo,
ma che con la forza di volontà,
si riempie di coraggio,
preparandolo ad affrontare il mondo.

AM
Ph: Lisa Davies

258° Giorno: Ciao!

258° Giorno: Ciao!

Dedicata ad una persona cara, che sta per spiegare le sue ali verso nuove mete,
con l’augurio che possa assaporare ogni attimo di questa avventura,
riuscendo a brillare come una stella!

Buona Lettura

Il saluto,
sincero, assoluto,
preso con un abbraccio,
dato in un bacio..

Nell’addio,
di lacrima si riempie,
e sulle labbra,
sorriso sapido illumina.

Brusco,
lungo,
festeggiato o solitario,
rammarica il cuore,
per quel frammento di vita
in quel luogo assaporato,
ma che nel corpo
viene con cura preservato.

E nel passo successivo,
il pensiero della nuova meta,
che riempie il distacco,
creando inizio,
brioso avvenire.

AM

 

Ph:Maximilian Weisbecker

 

257° Giorno: Quando

257° Giorno: Quando

Quando finirà…
Quando inizierà…

Quando, quando.

Quando l’uomo capirà…
Quando la discriminazione finirà…

Quando l’amicizia trionferà.

AM