363° Giorno: Tormento dello stomaco

363° Giorno: Tormento dello stomaco

E’ un pensiero fisso
che soffoca il cuore,
smuove lo stomaco,
confonde.

Tormenta, la mia mente,
la notte e il giorno,
mentre il sentimento spinge
e non sa come essere placato.

Vomito parole,
provando ad alleviare
la pena dello stomaco
pieno di rabbia, invidia e insoddisfazione.

Un colpo al cuore,
che per orgoglio si traveste in disprezzo.

Ma come posso disprezzare qualcosa che bramo?

Come posso allontanare lo stimolo della mia passione?

Di tempo, e solo con il Tempo,
riuscirò a placare questo tormento.
Nella speranza di trovare quella penna,
pronta a scrivere con me
alcune pagine della mia vita.

 

AM

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355° Giorno: Alla conquista di traguardi

355° Giorno: Alla conquista di traguardi

E finalmente dopo mesi di agonia, un’appendicite acuta, 3 prove scritte lunghe e agonizzanti su tutto lo scibile psicologico e un orale super entusiasmante, FINALMENTE, si può dir concluso questo ciclo di studi, finalmente ABILITATO alla professione!!

ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini in questo periodo non tanto facile, e a tutti coloro che nel loro grande e piccolo mi hanno aiutato a raggiungere questo magnifico traguardo!!

Buona Lettura,

 

Frizzante la pelle,
brucia dall’attesa letizia,
estasi superiore,
incontrollato tremore.

Dalla tensione a lungo trattenuta,
esplode questa gioia impaziente di poter essere liberata.
Sussulti, grida,
notifiche e vocali di puro incontrollato entusiasmo.

Incredulità, vibra ancora nel corpo,
che in sintonia con il sostegno del gruppo,
quasi trattiene l’anima dal non uscire di sé dall’emozione.

E’ la fine di un sentiero,
ne inizia un altro!

AM

 

Ph: una sconosciuta per strada 😉

332° Giorno:Vola

332° Giorno:Vola

Vola,
nel buio della frontiera
attendendo che la notte scorra
lasciando questo destino.

Vola,
tendendo le mani al cielo,
rimanendo forte,
rimanendo ballerino del tempo.

Vola,
fuori da ogni schema,
come anima della festa,
rimanendo stimolo di autostima.

AM

330° Giorno: Blocchi della mia mente

330° Giorno: Blocchi della mia mente

Non riesco a liberarmi da questo peso,
legato al mio animo dai modi di fare di questa società.

Brucia lentamente il mio stomaco,
dalla voglia irrefrenabile di libertà
bloccata al mio interno,
rinchiusa in pareti innalzate dagli anni.

Schemi mentali, fissi,
fatti di stupida ipocrisia,
che solo con una spinta di ‘menefregherrimo’ coraggio
riuscirebbero ad essere recisi dal mio inconscio,
lasciandomi libero…
libero di esprimermi,
libero di Amare.
AM

321° Giorno: Ai confini della cultura

321° Giorno: Ai confini della cultura

Questi versi sono nati da un progetto in cui ho iniziato a prendere parte di recente: EDUCAMIGRANT un progetto che ha lo scopo di trovare delle modalità per migliorare la qualità dell’educazione e l’inclusione nelle scuole di persone rifugiate e immigrati. Una problematica che, a seguito dei forti eventi che stiamo vivendo in questo periodo storico, è diventata di carattere più che internazionale.
Il progetto difatti è svolto in collaborazione con tre università: Usak University (Turchia), l’Università degli Studi di Padova (Italia) e CFIE de Valladolid (Spagna).
E finanzianta dal progetto Erasmus+ della comunità Europea.
Per ulteriori informazioni sul progetto vi invito a visitare il sito internet: http://educamigrant.europole.org/

Buona lettura.

 

Un confine sottile,
di pari dignità,
tra mescolanze,
differenze,
per creare unità tra diversità,
per trasformarsi senza assimilarsi,
per creare frutti dolci d’identità,
di pensiero creativo,
di future speranze,
umane potenzialità.

AM

317° Giorno: *

317° Giorno:              *

Lacune,
mancanze marginali,
a volte volontarie.

Simbolo dell’umana imperfezione,
d’umiltà
o di errore.

Stelle di interdisciplinaria provenienza,
che possono diventare ‘fulgore’
per illuminare la nostra conoscenza.

 

AM

284° Giorno: Tu, seduto lì..

284° Giorno: Tu, seduto lì..

Oggi sono stato ad un convegno a Parma sui nuovi training Neuropsicologici uilizzati a scopo di aiutare le persone con demenza di Alzheimer a migliorare le loro condizioni cognitive e comportamentali.
Tra le varie presentazioni ce n’è stata una sulla figura del Cargiver, letteralmente “colui che si prende cura” e si riferisce naturalmente a tutti i familiari che assistono un loro congiunto ammalato e/o disabile.
La relatrice ha esposto come sia importante riuscire a fornire servizi appropriati a tali figure che se non aiutate e supportate psicologicamente possono incorrere in sintomatologie fisiche e psicologiche che possono ripercuotersi nella vita di tutti i giorni, come as esempio distress, depressione e persino PTSD (disturbo post traumatico da stress).

A volte siamo coì concentrati sulle condizioni del malato che tendiamo a dimenticare chi gli sta vicino.

I versi di oggi li dedico quindi a tutti coloro che hanno, hanno avuto, sono o sono stati dei punti fondamentali e di riferimento per un loro caro malato.

Buona Lettura.

Così ti ritrovi,
a guardare il mondo
seduto davanti ad una finestra,
in compagnia di un passato ormai spento,
che cerca di carpire qualche ultimo raggio di luce
dal tuo presente.
Una fatica che ogni giorno fa sentire il suo peso,
e vede la tua pazienza messa sempre più alla prova,
tra incomprensioni,
divergenze di opinioni..

E nell’assenza di comunicazione
il fraintendimento,
la non accettazione.

Per poi,
quando il Tempo bussa alla porta,
capire che quella realtà,
non è altro che una riscoperta poetica della realtà,
vista in un suo mondo,
parallelo al tuo.
Un mondo nel quale
Tu, ti sei donato,
con Amore,
Sì forse con quell’Amore sofferto, è vero,
ma pur sempre Amore.

AM

Ph: Web