304° Giorno: Dove la brezza colpisce il mistero

304° Giorno: Dove la brezza colpisce il mistero

Dove la brezza colpisce il mistero,
gocce ricadono frizzanti sul volto,
brividi lungo il corpo esprimono il tempo,
e il respiro si fa profondo
davanti a questo mondo imbevuto di fascino.

Isolo il mio pensiero,
tendendomi all’ascolto,
riempiendo le orecchie dello sciabordare di questo mare.
Mentre il mio sguardo si perde
seguendo il suo imprevedibile movimento.

Pungente,
la nera roccia su cui siedo,
pone limite al mio viaggio,
delineando il suo confine,
tra me è l’eterna libertà.

E nella maturazione del tempo,
la consapevolezza che prima o poi,
come il corraggio fulmineo di un bambino,
affronterò quel tuffo,
verso il luogo dove la brezza colpisce il mistero.

AM

Ph: Anton Repponen

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303° Giorno: Tremando con lei

303° Giorno: Tremando con lei

Continua,
continua a scuotere il suo fragile mantello,
la madre che in esso ci avvolge e ci culla.
Mentre lentamente,
anche le foglie,
appese all’albero della vita,
cadono.

AM

302° Giorno: La parte del donarsi

302° Giorno: La parte del donarsi

Quel che nasce,
dalla forza di volontà,
cresce e matura nel sorriso quotidiano,
dando speranza anche alle vite
che si incrociano lungo la strada della vita.

E anche questo parte del donarsi.

AM

301° Giorno: Insieme con la musica

301° Giorno: Insieme con la musica

Barriere distrutte
dal potere dell’unione,
che nella musica,
trova la sua forza.

Sincronie,
guidate dall’umano sentimento,
permettono di sentire ciò che
ancora se non si vede.

Questa inclusione
che unisce nel creare,
che unisce per condividere un mondo
che possa essere flessibile a tutti e per tutti,
che possa essere universalmente
aperto.

AM

300° Giorno: Permeate su pietra

300° Giorno: Permeate su pietra

Decisioni etiche,
paragonabili idee,
incise su pietra,
guidano popoli d’ogni era,
permeando quel significato di rispetto e condivisione,
nella quotidiana libertà.

AM

299° Giorno: Credendo di vivere nell’eterna giovinezza.

299° Giorno: Credendo di vivere nell’eterna giovinezza.

A volte ci sono storie che quado ti vengono raccontate, pensi di poterle vedere solo nei film..
E solo quando le vivi nei racconti di coloro che ti sono vicino, ti accorgi che purtroppo i film a volte non sono altro che uno specchio della nostra società.

Tutto è dovuto per chi crede di non aver vissuto,
di chi gurda al proprio male estraniandosi da esso,
non capendo che ne è lui stesso la causa.

Perchè l’idea di non aver vissuto tradendo il tempo,
consente di tradire il proprio ruolo?
Ignari di star spezzando i freschi
e ancora immaturi rami di chi sta vicino?

E nel silenzio,
rimane il giovane,
che vede il proprio caro perdersi tra le nebbie della perdizione;
sperando che sia il destino a lasciar traccia d’ insegnamento.
Ignaro della corda,
che nell’attesa,
gli sta lentamente stringendo il collo.

AM

298° Giorno: Le pressioni dei dubbi

298° Giorno: Le pressioni dei dubbi

La pressione che dall’oscurità si libera,
spalanca i tuoi occhi,
lasciandoli vagare nel vuoto,
spingendo i tuoi dubbi sul petto,
pesanti come alberi tagliati,
perforanti come goccie d’acqua che cadono lente e continue..

Minuti di solitudine silenziosa,
dove il corpo non trova destino,
secondi dilatati tra “se” e “ma”.

Perchè non fregarsene di tutto e partire?

Parte così la mente tra ipotetici esiti del destino,
cercando di travare possibili percorsi alternativi
tra questo traffico di vita.

Cessa il secondo, il minuto, l’ora.
La pressione scompare,
lasciando libero il respiro,
che con sollievo trova regolare profondità,
fa chiudere gli occhi,
lasciando la mente sognare.

AM

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