Mia  cugina mi chiesto di recente di scrivere una poesia sull’uso della tecnologia, più nello specifico visto che lei dice di non essere tanto portata, la vorrebbe sulla “deficienza nell’uso del computer”, vediamo cosa ne verrà fuori! Ma non prometto nulla sul risultato! 😉

Tasti,
icone e impostazioni,
tartassano il cervello
per star dietro ad un tempo
che di tempo non ne ha.
Applicazioni,
blog,
visualizzazioni,
terminologie strane
oscure,
che portano con se una sorta di disagio
una sorta di mancanza
colmata solo dalla volontà.
Ma nella pura deficienza,
si ritrova il piacere dello scambio generazionale,
che crea nuovi legami,
basati sulla riconoscenza,
sull’umiltà,
che stimolano intraprendenza.
E nel nuovo acquisito,
un cambiamento di sè,
la scoperta di un tesoro
che la vita arricchirà
e che pian piano la confusione,
dissolverà.

AM

Ph: Luis Llerena
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