Sulle rive di acque cristalline,
riscopro il picere del stare fermo
e gurdare scivoli d’acqua
oltrepassare i limiti del tempo..
Assorto,
tra fulgidi riflessi,
ascolto lo scorrere,
leggero,
calmo,
che dischiude il pensiero
al “qui ed ora”..
Ritrovo
in quella sosta
quel piacere perso nella quotidianità,
ritrovando
una parte di me,
che lentamente
stava sfumando,
seguendo quell’incessante
bian coniglio..

AM

Ph: Kaique Rocha

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